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Conclusa la Missione negli Usa

Dal 31 maggio al 28 giugno 2011 si è svolta la missione del Quadro della Vergine del Rosario di Pompei in una ventina di comunità cattoliche, sparse negli stati di New York, Connecticut, New Jersey, Pennsylvania e Washington, D.C. L’équipe missionaria, guidata da don Andrea Fontanella e composta da altri due sacerdoti e un laico, ai quali, dal 7 al 14 giugno, si è unito anche l’Arcivescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, ha ricevuto una calorosa accoglienza ed ha visto un’intensa partecipazione in ogni sua tappa. Profonda è stata la sintonia d’intenzioni e intima la gioia nel cuore di migliaia di fedeli che nelle varie tappe hanno accolto e venerato il Quadro della Vergine di Pompei.


Rassegna stampa della Missione


Avvenire, 9.6.2011 San Lucy Parish
America Oggi 6.6.11 Blog Mission
Luci sull'Est 1.6.2011 Int RV Missione
Radio Vaticana 31.5.2011 SC Missione USA

Si è concluso lo scorso 28 giugno il pellegrinaggio del Quadro della Vergine del Rosario di Pompei negli USA con un bilancio oltremodo positivo.Dal 31 maggio una missione di tre sacerdoti e un laico del Santuario, ai quali si è unito poi l’Arcivescovo Prelato, Mons. Carlo Liberati, ha accompagnato il Quadro della Vergine in visita ad una ventina di comunità cattoliche, sparse negli stati di New York, Connecticut, New Jersey, Pennsylvania e Washington D.C.La missione mariana è cominciata significativamente nel giorno della Visitazione di Maria, a sottolineare il coraggio della fede che ha spinto l’umile Vergine di Nazareth a recare la Parola di Dio incarnata all’umanità in attesa di salvezza. Nella luce di questo mistero, anche la storica missione mariana è stata un umile contributo alla nuova evangelizzazione di una terra, quella americana, che risente dei colpi della secolarizzazione, in cui si va diffondendo una mentalità che fa a meno di Dio; un segno di consolazione e speranza per una Chiesa che si sta rialzando da grandi prove; un invito a riscoprire il tesoro del Rosario, come compendio del Vangelo, come fonte di contemplazione e imitazione di Cristo; una preghiera ardente per la famiglia, fondata sul patto di amore tra un uomo e una donna e consacrata dal sacramento del matrimonio in unità indissolubile; una ambasceria di pace nel cuore di una civiltà impegnata su tanti fronti contro la violenza e il terrorismo, in difesa della democrazia e della dignità di ogni essere umano.Le migliaia di fedeli che hanno accolto e venerato il Quadro della Vergine di Pompei hanno chiaramente inteso questi appelli e lo hanno fatto con calore e grande disponibilità. In grandi basiliche e cattedrali, come a Washington e a New York, in parrocchie di città come a Newark, a Brooklyn, a Philadelphia, nel Bronx o nelle chiese delle affollate periferie dei grandi centri urbani si sono incrociati volti di razze diverse, storie e progetti diversi e tutti hanno fissato gli occhi nella “piena di grazia”, la Madre di Cristo e della Chiesa che li ha ascoltati e consolati e ha ricordato loro la potenza del Rosario.Un bilancio, si diceva, positivo, che ha mostrato quanto il Santuario di Pompei sia uno strumento a servizio di tutta la Chiesa, riconosciuto e apprezzato nella sua vitalità di missione, preghiera e carità, “una mistica nave di amore e di pace – come lo concepiva il suo fondatore, il Beato Bartolo Longo – che solca i mari di questo mondo e porterà la vita eterna a tanti peccatori”.