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Dichiarazione dell’Arcivescovo

vescovo 1S.E. Mons Carlo LiberatiDICHIARAZIONE DELL’ARCIVESCOVO DI POMPEI
MONS. CARLO LIBERATI

“Appena appreso della scomparsa dell’imprenditore Arcangelo Arpino, mi sono recato sul posto e poi presso la Stazione dei Carabinieri di Pompei, dove ho incontrato i suoi familiari affranti dal dolore. Ho manifestato loro la mia solidarietà e vicinanza, provando a confortarli. Alla moglie e ai figli ho detto che avrei celebrato una santa Messa in suffragio del defunto (celebrata alle ore 19.00, N.d.R.). Sicuramente Arcangelo, recandosi a Pompei dalla vicina Vico Equense, dove abitava, ha cercato conforto nella Vergine di Pompei.

La morte di Arcangelo è un evento tragico che deve farci riflettere profondamente su quanto, in questo momento così difficile e drammatico per il nostro Paese, dobbiamo essere tutti solidali e, soprattutto, affidarci alla Divina Provvidenza senza lasciarci prendere dallo sconforto. La vita è dono di Dio, un dono prezioso. Invito tutti ad avere più fiducia in noi stessi e, soprattutto, in Gesù che ha avuto per noi il gesto più profondo di amore: quello di donare la propria vita per realizzare la nostra salvezza. La gente si sente abbandonata. Anche io, durante la Supplica di martedì 8 maggio, ho detto di sentirmi abbandonato dalle istituzioni. Anche Gesù sulla croce si è lamentato: sono vicino e solidale ai familiari di quest’uomo. Comprendo il loro profondo dolore”.

Pompei, 10 maggio 2012