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Cronaca 26° Meeting 2012

locandina-meeting1Il messaggio del Meeting di Pompei: dialogate con Gesù e crescerete liberi Si è appena conclusa la XXVI edizione della manifestazione dedicata ai giovani, organizzata dal Santuario di Pompei Dialogare con Gesù significa crescere nel giusto e soprattutto crescere liberi. Questo, in sintesi, il messaggio del XXVI Meeting dei Giovani di Pompei. Un Meeting che vuole fare la differenza, “perché nella vita non c’è solo lo svago e i momenti di festa – ha detto don Giovanni Russo, responsabile della Pastorale Giovanile Diocesana e organizzatore della manifestazione - ma c’è anche e soprattutto la preghiera che ci aiuta a dialogare e ascoltare Gesù”.
 
Quello del Meeting è un invito alla preghiera e alla riflessione ma anche un invito ad essere sempre se stessi, a seguire i propri ideali e le proprie aspirazioni, senza mai scendere a compromessi. “Ma voi li avete degli ideali? Lottate per le vostre ambizioni?”, ha chiesto l’Arcivescovo di Pompei,Mons. Carlo Liberati, ai giovani della platea. “L’avete trovata la strada della vostra vita? Sapete già cosa farete da grandi? Voi dovete essere forti e protestare per ciò che non va del vostro tempo – ha continuato, poi, il presule - dovete essere rivoluzionari e votare per chi volete, non per chi vi suggeriscono. Non mandate i corrotti al potere ma chi rappresenta i vostri ideali!”. Forte e chiaro, dunque, il messaggio dell’Arcivescovo di Pompei, cui ha fatto eco Mons. Lucio Lemmo, Vescovo ausiliare di Napoli e Delegato per la Pastorale Giovanile Campana che ha invitato i giovani a trovare la chiave per entrare in se stessi e scoprire quel luogo che è dentro ognuno di noi, il luogo dove dimora Dio.
“Questa chiave – ha detto Mons. Lemmo – è il dolore, perché il dolore non ci illude mai, rispetta la nostra natura e deve essere la pedana di lancio per uscire da noi stessi e fare del bene, così come ha fatto Gesù”. E di dolore si è parlato a lungo al Meeting, soprattutto quando è stata ricordata la strage accaduta poche ore prima, a Brindisi, dove una studentessa di 16 anni ha perso la vita a causa dell’esplosione di tre ordigni davanti la propria scuola, la Morvillo Falcone. “Non possiamo non fare riferimento ad un evento accaduto poche ore fa e che ha sconvolto l’opinione pubblica. Alcuni studenti hanno perso la vita e noi giovani del Meeting non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questi episodi che sembrano voler interrompere bruscamente il nostro essere lieti nel Signore”. Così, recitava il testo degli organizzatori della manifestazione. Poi, le testimonianze di Serena Rossi, attrice e cantante, vissuta, durante i mesi di riprese della fiction “Che Dio ci aiuti”, in un convento, scoprendo così la vita che vi si conduce. Giacomo Celentano che, nonostante figlio del celebre Adriano, non ha avuto la strada spianata riservata spesso ai “figli di”, ma si è fatto strada da solo perché nella vita quello che conta è il talento e ciò che hai da dire. Infine, Pietro Sarubbi, il Barabba del film “The Passion”, di Mel Gibson, che ha accettato con entusiasmo l’invito al Meeting per un “debito con la Madonna”. “Sono nato per una grazia della Madonna – ha rivelato Sarubbi – non sarei dovuto nascere a causa di un ematoma. Ma mia mamma, giovanissima, promise alla Madonna che se fossi nato avrebbe recitato il Rosario ogni notte”. A concludere la kermesse giovanile, il musical “Aggiungi un posto a tavola”.
 
Info: Marida D’Amora 081. 8577494 – 333 4173504 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.