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L'ingresso dell’Arcivescovo Tommaso Caputo

Accolto nella città mariana il nuovo Prelato

Una folla festante di fedeli ha accolto, sabato 12 gennaio, alle 16.00, in Piazza Immacolata, Mons. Tommaso Caputo, nuovo Arcivescovo di Pompei. A rivolgergli il primo saluto è stato il Sindaco della città mariana, Avv. Claudio D’Alessio, che con un abbraccio fraterno, ha espresso, a nome della città, la gioia e l’emozione nel salutare il nuovo Pastore della Chiesa pompeiana, “un Pastore che guidi, conforti e incoraggi tutta la città a fare sempre di più per la nostra terra”. Subito dopo, il saluto di Mons. Caputo che, rivolgendosi alla città, ha auspicato che Chiesa e istituzioni pubbliche collaborino per il bene comune, pur nella diversità di funzioni. “Tutti insieme abbiamo il dovere di volgere verso la città uno sguardo attento, tale che non siano trascurate, prima di tutto, quelle aree dalle quali emergono i disagi e le difficoltà per i più indifesi.

È un'area, lo sappiamo bene, che la grave crisi economica, erodendo le possibilità di lavoro, ha reso sempre più vasta. Anche per questo, Pompei deve avere occhi e cuore sempre aperti per poter esercitare senza mai stancarsi quella missione della carità per la quale è stata costruita e costituita”. Proprio gli ospiti delle Opere di Carità del Santuario hanno, con semplicità, donato al nuovo Pastore della Chiesa di Pompei, un Rosario. È seguita la processione verso la Basilica, accompagnata dalla recita di alcuni Misteri del Rosario. Giunto in Basilica, accolto dagli applausi dei presenti, Mons. Caputo ha raggiunto l’altare maggiore del Santuario, dove ha voluto raccogliersi in preghiera davanti all’Immagine venerata della Madonna del Santo Rosario. La Celebrazione Eucaristica è stata anticipata dalla lettura della Bolla di Nomina e dal saluto del Vicario Generale, Mons. Giuseppe Adamo. Alla presenza dei Cardinali Crescenzio Sepe, Presidente della Conferenza Episcopale Campana e Arcivescovo di Napoli, Agostino Vallini, Vicario di Roma, e Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti, Mons. Caputo ha presieduto la santa Messa, concelebrata dagli arcivescovi: Giovanni Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato; Luciano Suriani, Delegato per le Rappresentanze Pontificie; Giuseppe Sciacca, segretario del Governatorato della Città del Vaticano; i nunzi Luigi Travaglino e Giovanni D’Aniello; i vicari apostolici di Tripoli e Bengasi, Giovanni Martinelli e Sylvester Magro; il metropolita di Malta, Paul Cremona; mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra, Arcivescovo di Pompei dal 2001 al 2004, numerosi vescovi della Campania e di altre regioni, assieme a un centinaio di sacerdoti. Di rilievo la presenza di George Abela, Presidente della Repubblica di Malta. Presenti anche diversi diplomatici, autorità civili e militari. Nell’omelia, Mons. Caputo ha ricordato come Pompei sia «un mirabile disegno della Provvidenza, un messaggio compiuto della forza rigeneratrice della fede, una testimonianza concreta, quasi un monumento vivo innalzato alla speranza del mondo». Il Rosario, da cui è nata la nuova Pompei, può essere «una risposta straordinaria alla grande sfida della nuova evangelizzazione, alla quale ci chiama oggi il Santo Padre Benedetto XVI. Come pensare che Pompei, questa terra prediletta da Maria, possa non trovarsi in prima linea nel grande slancio per la nuova evangelizzazione?». Un pensiero riconoscente è andato anche a chi lo ha preceduto: Francesco Saverio Toppi, morto in odore di santità, Domenico Sorrentino e Carlo Liberati, che, non potendo essere presente, ha mandato un caloroso messaggio di augurio.