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Restauro

restauroContinuano i lavori di restauro all’interno della Basilica Sono ancora in corso i lavori di restauro conservativo dell’interno della Basilica mariana.
L’opera, resasi indispensabile a causa dei danni delle decorazioni dipinte e musive dell’interno del tempio, è cominciata nel 2009, per iniziativa dell’allora Arcivescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati. L’alterazione cromatica, le lacune, la formazione di patine e fessurazioni, provocate dagli sbalzi termici e dall’umidità, hanno reso evidente la necessità di un immediato intervento di ripristino di tali decorazioni. La prima fase dei lavori ha interessato la navata centrale, poi quelle laterali e l’abside. L’accurato lavoro e l’abilità di mani esperte hanno fatto sì che, nelle
fasi salienti di questo primo intervento, gli affreschi fossero riportati al loro splendore originario e i mosaici fossero reintegrati del numero di tessere che, a causa dell’umidità e delle infiltrazioni, si erano distaccate dalle decorazioni musive. Oggi, si sta procedendo al restauro del trono della Madonna, dei pavimenti e dei rivestimenti marmorei e delle opere lignee all’interno dell’aula liturgica del Santuario. In particolare, è stata compiuta un’azione di pulitura, consolidamento e protezione del paramento marmoreo. In questa fase dei lavori, inoltre, si è affrontato anche il restauro dei metalli, come capitelli, basi, cornici e angeli, che sono parte integrante del monumento. Parallelamente al restauro delle superfici, si è effettuata anche una serie di esami diagnostici specifici per verificare la staticità della struttura portante del trono e il comportamento alle sollecitazioni provocate dal funzionamento del meccanismo di protezione del quadro della Madonna. Infine, si provvederà ad una campagna di indagini conoscitive, di tipo non invasivo, sulle murature della navata sinistra per conoscerne il livello di umidità presente. Si prevedono ancora due anni di lavori. Nel corso di questi lavori è stato anche realizzato un nuovo Ambone per la proclamazione della Parola di Dio, utilizzando uno degli angeli che stavano sull’altare dell’originario santuario, spostato poi nel piazzale Beato Giovanni XXIII. Quest’angelo in bronzo, realizzato dallo scultore Salvatore Cepparulo alla fine dell’Ottocento, rappresenta la voce di Dio e con la mano indica ai fedeli sia l’altare sul quale si compie il sacrificio eucaristico, sia il quadro della Vergine del Rosario, nostra madre e protettrice. Intanto, su iniziativa dell’energico mons. Raffaele Matrone, vice-postulatore della causa di canonizzazione del Beato Bartolo Longo, e di altri anonimi benefattori, sono in corso lavori di abbellimento e di adeguamento liturgico e funzionale della cappella del Beato. Ulteriori iniziative sono, inoltre, allo studio e quanti vorranno, potranno contribuirvi. Le offerte raccolte fino ad oggi sono frutto dell’attenzione dei numerosi fedeli che partecipano alla vita del nostro Santuario e dei tanti che, seppur lontani, hanno contribuito a quest’importante opera di conservazione della Basilica. Il Santuario, come ogni luogo di culto, è un bene di tutti e la sua conservazione e la continua verifica della sua messa in sicurezza per le celebrazioni e per i tanti che lo visitano è interesse di tutti. Ai tanti che hanno contribuito fino ad ora al restauro va il nostro grazie. Ma per completare i lavori c’è bisogno di un ulteriore impegno finanziario notevole per il quale serve l’aiuto di tutti.
 
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Santuario della Beata Vergine di Pompei
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