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Cronaca Supplica 6 ottobre 2013

supplica 6.10.13“Come Maria, diventiamo discepoli credibili di Gesù”
L’Arcivescovo Becciu, a Pompei per la Supplica alla Madonna del Rosario, ha invitato i fedeli a dare testimonianza della santità. Papa Francesco, nell’Angelus, si è unito alla preghiera di Pompei
 
«Ognuno di noi, peccatori, possiamo guardare con speranza a Maria, la senza peccato e la tutta santa, credendo che, come Lei, siamo stati “scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati”». Lo ha detto questa mattina, 6 ottobre 2013, sul sagrato del Santuario di Pompei, l’Arcivescovo mons. Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, che ha presieduto la solenne concelebrazione Eucaristica della prima domenica di ottobre, cui è seguita la recita della Supplica alla Madonna del Rosario.

Il presule ha esortato a vivere nell’imitazione di Maria cercando la santità senza ritenerla un obiettivo impossibile: «Sembrerebbe – ha spiegato – una vocazione troppo grande, essere santi e immacolati, come Maria. Eppure possiamo attuare la nostra vocazione, basterà fare come lei: metterci in ascolto del Signore e rispondere alla sua chiamata». L’imitazione di Maria si concretizza nel porsi in ascolto di Dio e nel realizzare la sua volontà: «Non è un semplice “udire”, un udire superficiale, ma è l’“ascolto” fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilità verso Dio. Non è il modo distratto con cui a volte noi ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente. Maria è attenta a Dio, ascolta Dio».
Ad accogliere l’Arcivescovo Becciu, mons. Tommaso Caputo, Pastore della Chiesa pompeiana, che, nel suo saluto, ha ribadito la vocazione di Pompei, «città della carità, carità operosa e sempre nuova, attenta alle nuove povertà e pronta a rinnovare attività ed iniziative, seguendo i bisogni della società, ma sempre uguale nello spirito e nella dedizione che, aprendo le porte di casa, spalanca quelle del cuore, secondo il carisma di Bartolo Longo».
A sottolineare il legame tra la Chiesa e Maria, la presenza di ben cinque arcivescovi concelebranti: Orazio Piazza di Sessa Aurunca, Mario Milano emerito di Aversa, Felice Cece, emerito di Sorrento-Castellammare, e i nunzi apostolici Luigi Travaglino e Antonio Franco.
Al termine della Supplica di quest’anno, i fedeli hanno potuto ascoltare, grazie al maxischermo installato in Piazza Bartolo Longo, le parole di Papa Francesco nel suo Angelus domenicale. Il Santo Padre, unendosi spiritualmente a Pompei, ha rimarcato la necessità dell’esempio personale di fedeltà al Vangelo: «Ognuno di noi, nella propria vita di ogni giorno, può dare testimonianza a Cristo, con la forza di Dio, la forza della fede. E come attingiamo questa forza? La attingiamo da Dio nella preghiera. Ottobre è anche il mese del Rosario, e in questa prima domenica è tradizione recitare la Supplica alla Madonna di Pompei, la Beata Vergine Maria del Santo Rosario. Ci uniamo spiritualmente a questo atto di fiducia nella nostra Madre, e riceviamo dalle sue mani la corona del Rosario: è una scuola di preghiera, una scuola di fede!».
Grazie alle emittenti televisive Napoli-Canale 21 e TV2000, che hanno seguito l’intera celebrazione in diretta, tanti devoti hanno potuto seguire la celebrazione della Messa e della Supplica, unendosi alle migliaia di fedeli presenti in Piazza Bartolo Longo, nonostante un cielo molto nuvoloso e minaccioso che, nel corso della celebrazione, si è schiarito lasciando posto al sole.
Preziosa la presenza delle associazioni di volontariato che hanno reso possibile la buona riuscita dell’evento, che ha visto anche la partecipazione di numerose autorità civili e militari.
Intanto ieri, sabato 5, ricorrenza del Beato Bartolo Longo, il Santuario di Pompei ha festeggiato il proprio amato fondatore, inaugurando anche la Cappella a lui dedicata, recentemente sottoposta ad alcuni interventi di restauro. La giornata ha avuto inizio alle 6.30 con il “Buongiorno a Maria”. Alle 10.30, mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo-Prelato di Pompei, ha presieduto la santa Messa, alla quale hanno preso parte gli studenti delle scuole del Santuario. Alle 19, mons. Giuseppe Adamo, Vicario Generale della Diocesi di Pompei, ha presieduto la solenne concelebrazione Eucaristica, al termine della quale si è svolta la processione con l’Urna del Beato Bartolo Longo, presieduta da mons. Tommaso Caputo e arricchita dalla musica del Complesso Bandistico intitolato al Fondatore.
 
 
 
Di seguito riportiamo i testi
Intervista di Tiziana Campisi di Radio Vaticana a Mons. Caputo:mp3