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Cronaca Bacio Quadro

bacioMercoledì 13 novembre si è ripetuto il tradizionale appuntamento della discesa del Quadro. In questo giorno, infatti, il Quadro della Vergine viene fatto scendere dal trono e posto sul presbiterio perché i pellegrini possano venerarlo e, con un bacio, ringraziare la Madonna dell’aiuto e della guida costante nella loro vita. Quella del 13 novembre è una ricorrenza molto importante per la città mariana, in questo giorno si ricorda, infatti, l’arrivo dell’Icona della Madonna del Rosario, giunta, su un carro di letame, in quello stesso giorno del 1875 da Napoli, dove il beato Bartolo Longo l’aveva ricevuta da Suor Maria Concetta De Litala, del Convento del Rosario a Porta Medina. Questa data viene considerata la vera nascita della nuova
Pompei, ovvero il giorno in cui, assieme all’arrivo della tela sacra, cominciò anche la storia sacra della città, “centro internazionale di spiritualità del Rosario e cuore mariano della Campania”, come la definì Papa Giovanni Paolo II.
Sono molti anni che si ripete questa tradizione che richiama nella città mariana milioni di devoti della Vergine del Rosario. Una devozione sentita, capace ancora di commuovere perché testimonianza di una fede semplice ed autentica.
I pellegrini, raccolti in preghiera, fin dalle primissime ore del giorno, e guidati dall’animazione, a cura di sacerdoti, religiose, religiosi e laici, hanno effettuato il cammino di ascolto e di penitenza che li ha condotti al cospetto della sacra Icona. Per tutto il giorno, infatti, il percorso dei pellegrini è stato accompagnato e guidato dalla recita del Rosario, delle Novene e della Supplica che si sono alternate a canti, riflessioni penitenziali, catechesi sulla carità e presentazione delle varie attività pastorali ed assistenziali del santuario.
La giornata ha avuto inizio alle 6.00 con il “Buongiorno a Maria”, guidato dall’Arcivescovo della città mariana, mons. Tommaso Caputo. «Oggi è un giorno davvero speciale – ha detto il Presule rivolgendosi ai pellegrini - e voi siete giunti qui in tantissimi, nonostante l’ora ed il disagio del viaggio. Per celebrare questo giorno, a partire dal 1971, è nata la tradizione del “bacio”. Dopo un cammino di preghiera e di raccoglimento, tutti voi, ed anch’io per primo, daremo un bacio all’Icona. Con questo gesto vogliamo significare il nostro grande amore per la Vergine Maria e la gratitudine che abbiamo verso di Lei per averci donato il Suo figlio, Gesù. Questo bacio, dunque, deve rappresentare la nostra adesione a Dio, al disegno che Lui ha su di noi». Poi, ricordando le parole del Beato Bartolo Longo, “Chi prega il Rosario si salva”, ha invitato tutti i fedeli a «prendere dalle mani della Madonna il Rosario che Ella ci porge per farne la vostra arma di fede e di speranza». «Perché – ha aggiunto, infine, mons. Caputo - pregando il Rosario con intensità ogni giorno, sperimenteremo, dentro di noi e intorno a noi, tutte le grazie che ci sono state promesse».
Per tutto il giorno, poi, si sono susseguite le sante Messe celebrate nella Sala “Luisa Trapani”, dove alle 10.30, l’Arcivescovo Giovanni d’Aniello, Nunzio Apostolico in Brasile, ha presieduto la santa Messa, al termine della quale, assieme all'Arcivescovo Caputo, ha guidato i fedeli in processione verso la Basilica, per la recita della Supplica a mezzogiorno. Originario di Aversa (Ce), mons. d’Aniello è molto devoto della Madonna di Pompei, così come molti fedeli brasiliani. Nello stato sudamericano, infatti, come in tantissime altre nazioni nel mondo, la devozione alla Vergine del Rosario è molto diffusa e sono sorte, negli anni, numerose chiese dedicate proprio alla Madonna di Pompei, dove si organizzano numerose attività per promuoverne il culto e la devozione.
Era da poco passata la mezzanotte quando, dopo che tutti i fedeli in fila avevano reso il proprio omaggio alla Vergine, il Quadro è stato posto nuovamente sul trono. L’Ufficio del Rettorato, come ogni anno, ha predisposto una serie di servizi per favorire il miglior afflusso possibile dei fedeli, in particolare dei diversamente abili, che hanno usufruito di un percorso più agevole, grazie anche alla collaborazione di numerose associazioni di volontariato: Associazione Medici “San Giuseppe Moscati”, CISOM, UNITALSI, Croce Rossa, Croce del Sud, Ospitalità di Pompei, Tourist Tutors, Confraternita Misericordia di Pompei ed al significativo contributo delle Forze dell’Ordine.
Quest’anno il 13 novembre ha segnato anche un altro importante anniversario: il 40° di fondazione della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, sorta accanto alla casa nella quale, il 23 giugno 1900, avvenne il miracolo alla signora Luisa Agostini Coleschi, per intercessione della Beata Margherita Maria Alacoque, apostola del Sacro Cuore, miracolo che ne permise, poi, la canonizzazione.