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Inizio Causa Mons. Toppi

tribunale causaUn evento storico per la Chiesa di Pompei. Preceduto dalla celebrazione dei Vespri, ha avuto luogo, nella serata del 2 aprile 2014, il rito d'insediamento del Tribunale per la sessione di apertura dell'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del Servo di Dio Monsignor Francesco Saverio Toppi, OFM Cap., già arcivescovo della città mariana. Dopo la pubblicazione dell'editto del 2 febbraio; il 15 marzo, l'Arcivescovo Prelato di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, aveva firmato il decreto con cui introduceva la causa e costituiva il Tribunale. In quel documento si procedeva contestualmente alle nomine di Monsignor Erasmo Napolitano a Giudice delegato, di Padre Raffaele Pragliola a Promotore di giustizia, di Gaetano Crispo
a Notaio attuario e di Vincenzo De Feo a Notaio aggiunto. I membri del Tribunale, durante la cerimonia, svoltasi nel Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, nel settimo anniversario della morte di Mons. Toppi, dopo aver accettato l'incarico, hanno prestato giuramento. A giurare, secondo la formula prescritta, anche l'Arcivescovo Caputo che, nella sua riflessione, ha illustrato l'esemplarità della fede di Mons. Toppi: «Si può bene applicare a questo umile Vescovo cappuccino - ha detto, tra l'altro, il Prelato - una eco del commento di Sant’Agostino al Salmo 1, che gli si adatta come il vero abito francescano cappuccino: "Questo uomo è come un albero che ha le sue radici in alto, che ha le sue radici in cielo e cresce dal cielo. Così appare perso sulla terra, sembra straniero sulla terra, ma in realtà ha le sue radici affondate nelle vere acque della vita". Monsignor Toppi veramente era un tale albero, che è cresciuto dall'alto, dalla comunione con Dio, e così sembrava essere quasi esposto, quasi estraneo alla terra. E ha avuto visibilmente le radici dove sono le vere acque della vera vita e perciò vero maestro di vita interiore. Questo servo di Dio, tenendo fisso il suo sguardo su Gesù, ha assimilato Gesù attraverso i Misteri del Santo Rosario, ha vissuto nella visione di Cristo e così sempre si è conformato a Cristo». Significativi anche gli interventi del Postulatore generale dell'Ordine dei Cappuccini, padre Carlo Calloni; del Ministro provinciale di Napoli dei Frati Minori Cappuccini, padre Leonardo Franzese e del Vicepostulatore, padre Massimiliano Noviello. In comunione con la Chiesa di Pompei, hanno partecipato alla cerimonia anche alcuni Pastori delle altre diocesi campane: i vescovi Lucio Lemmo ausiliare di Napoli, e Pietro Lagnese di Ischia; e gli emeriti Giovanni Rinaldi, di Acerra, Gioacchino Illiano, di Nocera-Sarno e Felice Cece, di Sorrento-Castellammare. Tanti i fedeli che hanno voluto dimostrare la propria devozione a Mons. Toppi partecipando al rito d'insediamento, primi fa tutti i suoi familiari. Molti provenivano dalla sua città d'origine: Brusciano, rappresentata dal sindaco Giuseppe Romano. Erano anche presenti il Commissario Prefettizio del Comune di Pompei, Dott. Aldo Aldi, numerose Autorità civili e militari; famiglie religiose, gruppi, associazioni e movimenti. Monsignor Francesco Saverio Toppi, nato a Brusciano, il 26 giugno 1925, ordinato sacerdote il 29 giugno 1948, fu arcivescovo di Pompei dal 1990 al 2001. Dopo alcuni anni trascorsi nella città mariana come vescovo emerito, si trasferì nel Convento dei Frati Cappuccini di Nola, dove si è spento il 2 aprile 2007.
 
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