Stampa

Cronaca Supplica 8 maggio 2014

supplica 6.10.13“Pompei, dove la carità ha posto le tende”
È appena terminata la Supplica. Il rito solenne, presieduto dal Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, è stato accompagnato dalla commozione e dalle emozioni delle migliaia di fedeli presenti
Il giorno della Supplica, tanto atteso dai fedeli di tutto il mondo, è finalmente arrivato. La città mariana, chiusa al traffico fin dalle prime ore del mattino, ha accolto, ancora una volta, migliaia di pellegrini accorsi ad “abbracciare” Maria e a pregare ai Suoi piedi. Tanti sono giunti a piedi, anche da molto lontano, come i fedeli di Pignataro Maggiore (Ce), fedeli all’appuntamento con la Supplica, fin dal dopoguerra, per un voto fatto alla Vergine
di Pompei. La cerimonia solenne è iniziata alle 10.30 con la santa Messa, ed è proseguita, alle 12.00, con la recita della preghiera composta nel 1883 dal Beato Bartolo Longo, fondatore della Nuova Pompei e del Santuario. Il rito è stato presieduto dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, e concelebrato dall’Arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo, da numerosi arcivescovi e vescovi delle diocesi campane e da tutto il clero pompeiano. «Siamo in un luogo dove la carità ha posto le tende - ha detto nell’omelia il card. Parolin -, si è insediata come elemento costitutivo di una storia di fede che continua a guardare avanti sospinta dalla forza poderosa e umile della sua origine: qui la preghiera, la corona del Rosario di cui si è fatto apostolo il fondatore Bartolo Longo, si è calata in una realtà che parlava d’altro. Parlava di miseria e di abbandono, di ingiustizia e di sopraffazione. L’uomo era calpestato nella sua dignità e i poveri, gli ultimi della fila, non erano quasi considerati. La carità ha aperto le porte, anzi le ha spalancate alla speranza, dando vita a un’era nuova». Il Segretario di Stato ha sottolineato che questo rimane vero anche in un tempo, come quello presente, che non è privo di difficoltà e angustie, «come l’insidia di una violenza sempre in agguato, o le scarse e incerte prospettive di lavoro per i nostri giovani». In particolare, il Porporato ha esortato i credenti a professare la fede mettendola «in pratica con l’amore al prossimo» e ad «essere luce per il mondo». Ad accogliere il Cardinale, l’Arcivescovo Caputo, che ha ricordato le parole pronunciate da Papa Francesco al termine dell’Udienza Generale di mercoledì 7 maggio, con le quali  il Pontefice invitava la Chiesa universale ad unirsi a Pompei nella recita della Supplica. Nel saluto, il Prelato ha sottolineato come la visita del primo e più diretto collaboratore del Santo Padre, rinnovi «il legame tutto speciale con i Pontefici e ad aprire idealmente anche al Papa venuto dall’altra parte del mondo, la strada che ha già condotto San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in pellegrinaggio al Santuario della Beata Vergine del Rosario». Hanno preso parte alla celebrazione l’Ambasciatore della Repubblica di Cipro presso la Santa Sede, George Poulides, i Cavalieri del Sovrano Militare ordine di Malta, con il Venerabile Balì Frà Carlo D’Ippolito di Sant’Ippolito e il Gran Priore del Priorato di Napoli e Sicilia, Frà Luigi Naselli Di Gela, e i Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, oltre a numerose autorità civili e militari. Tra i numerosi pellegrini, un gruppo di trentacinque bambini provenienti dalla Parrocchia “Santa Maria Assunta” di Turi, in provincia di Bari, venuti per la “seconda comunione”, dopo essersi accostati al Sacramento per la prima volta qualche giorno fa nella loro chiesa. La celebrazione è stata trasmessa in diretta televisiva da Napoli-Canale21, l’emittente campana che dal 1979 segue tutte le manifestazioni del Santuario, e TV2000 (Canale 28 del digitale terrestre, canale 140 di Sky e canale 18 di TvSat), la Tv della Conferenza Episcopale Campana, che, per tutto il mese di maggio, trasmetterà in diretta televisiva, dal lunedì al sabato alle 6.30, il “Buongiorno a Maria”, e tutti i giorni alle 8.30, la santa Messa.
Nel pomeriggio, il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di sua Santità Papa Francesco, accompagnato dall’Arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo, ha visitato le molteplici opere di carità del santuario, apprezzando lo spirito di accoglienza che le contraddistingue ed incoraggiando sacerdoti, religiose e religiosi, educatori e volontari a continuare nel proprio impegno, soprattutto in questo tempo nel quale, come nell’epoca di Bartolo Longo, numerose sono le difficoltà che si presentano ai giovani, alle famiglie, a tutta la società. In particolare, si è recato nel Centro Educativo “Beata Vergine del Rosario", retto dalle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei, dove sono ubicati il centro diurno “Crescere insieme”; la “Casa Emanuel” per ragazze madri e donne in difficoltà; il Centro di Aiuto alla Vita e Movimento per la Vita; e l’ambulatorio materno-infantile, gestito dalla Confraternita di Misericordia. Ha, poi, visitato la “Casa del Pellegrino”, dove, grazie alla collaborazione con il Sovrano Ordine Militare di Malta, si sta aprendo una mensa quotidiana per i poveri; ed il Centro Oratoriale Semiresidenziale “Bartolo Longo”, retto dai Fratelli delle Scuole Cristiane. In conclusione, le ex case operaie, dove sorgono due case famiglie, affidate alla Fraternità di Emmaus e alla Comunità Giovanni XIII.

Di seguito riportiamo i testi del saluto, dell'omelia, l'elenco dei Vescovi e il saluto di Papa Francesco