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Santo Rosario

La preghiera del Santo Rosario è l’origine e il fondamento stesso del Santuario di Pompei. Nell’ottobre del 1872, nell’intimo del suo cuore, Bartolo Longo udì quelle parole che fecero di lui l’apostolo del Rosario e il fondatore della nuova Pompei mariana: “Chi propaga il Rosario è salvo!” Al Rosario, il 16 ottobre 2002, il Santo Padre Giovanni Paolo II, di venerata memoria, ha dedicato la Lettera Apostolica “Rosarium Virginis Mariae”, nella quale, tra i grandi testimoni enumerati, Bartolo Longo era citato ben cinque volte. Nella sua essenza, il Rosario è una via per contemplare il volto di Cristo con lo sguardo e il cuore di Maria. Al di là della ripetizione di “Pater”, “Ave” e “Gloria”, l’anima del Rosario è la meditazione dei misteri di Cristo. Visto in questa chiave, il metodo della ripetizione, lungi dal risolversi in un’arida “cantilena”, intende alimentare un  amore intenso, che non si stanca di effondersi. In certo senso, il Rosario è la preghiera degli “innamorati”, degli innamorati di Cristo! Il Rosario porta a Gesù accompagnati da Maria. Per questo l’Ave Maria predomina e dà al Rosario una speciale fisionomia mariana. Ma il cuore rimane Cristo: con Maria si ricorda Gesù. Aiutati da lei si impara Gesù, ci si conforma a Lui, Lo si supplica, Lo si annuncia. Proprio perché Gesù è al centro della preghiera, nel Rosario di Pompei viene aggiunta, al nome di Gesù nell’Ave Maria, la “clausola cristologica”, con la quale si evoca ciascun mistero meditato. Il Rosario è preghiera per la vita, soprattutto in relazione ai problemi della pace e della famiglia. Ma è anche preghiera per la “nuova evangelizzazione”. È significativo, a tal proposito, quanto il Papa affermava, dopo aver firmato la Lettera Apostolica sul Rosario, “prostrandosi spiritualmente” nel Santuario di Pompei: “Da quel Santuario, posto presso le rovine dell’antica Città romana appena lambita dall’annuncio del Vangelo, prima che l’eruzione del Vesuvio la distruggesse, l’invito al Rosario acquista un valore quasi simbolico, come espressione di un rinnovato impegno dei cristiani nella nuova evangelizzazione di un mondo ridiventato, sotto certi aspetti, pagano”.



I Misteri del Santo Rosario

Misteri della Gioia
(Lunedì e Sabato)

  1. Annunciazione a Maria
  2. Visita di Maria ad Elisabetta
  3. Gesù nasce a Betlemme
  4. Gesù è offerto al Padre nel Tempio
  5. Gesù insegna ai dottori nel Tempio

Misteri della Luce
(Giovedì)

  1. Gesù è battezzato nel Giordano
  2. Gesù cambia l’acqua in vino alle nozze di Cana
  3. Gesù annuncia il Regno di Dio e perdona i peccati
  4. Gesù è trasfigurato sul Monte Tabor
  5. Gesù dona il suo corpo e il suo sangue nell’Eucaristia


Misteri del Dolore
(Martedì e Venerdì)

  1. Gesù agonizza nel Getsemani
  2. Gesù è flagellato
  3. Gesù è coronato di spine
  4. Gesù porta la croce
  5. Gesù muore in croce


Misteri della Gloria
(Mercoledì e Domenica)

  1. Gesù risorge dal sepolcro
  2. Gesù ascende al cielo
  3. Gesù invia lo Spirito Santo
  4. Maria è assunta in cielo
  5. Maria è incoronata Regina


Nel Santuario di Pompei, il Santo Rosario viene recitato tutti i giorni, per quattro volte. All'Altare Maggiore alle 9.30, alle 15.30 e alle 18.00. Nella Cappella Bartolo Longo alle 9.00.
Nei mesi di maggio e di giugno, ogni sabato, alle 20.00, si tiene una fiaccolata accompagnata dalla preghiera del Rosario per la pace. Il rito non si tiene nell'ultimo sabato di maggio per la concomitanza con il grande pellegrinaggio della diocesi di Napoli a Pompei.
Per i gruppi che lo desiderassero, è anche possibile raccogliersi in una delle cappelle per la recita del Rosario. In questo caso, occorre concordare, preventivamente, orari e modalità con l'Ufficio del Rettorato.

Il testo “Contemplare con Maria il volto di Cristo. Il Rosario di Pompei” è in vendita presso la libreria del Santuario.