• 13 nov homeMartedì 13 novembre, giorno del 143° anniversario dall'arrivo dell’Icona della Vergine del santo Rosario a Valle di Pompei, torna l'appuntamento con la Discesa del Quadro. Come è tradizione, fin dagli anni ’70, la tela sacra sarà fatta scendere dal Trono e posta alla venerazione dei fedeli, che potranno esprimerLe il proprio grazie con un bacio. Il 13 novembre è una ricorrenza importante per la città mariana: è infatti considerata la sua vera data di nascita. In questo giorno, migliaia di devoti si recano qui in pellegrinaggio per baciarLa. La tela resterà ai piedi dell’Altare per l’intera giornata e sarà ricollocata sul Trono solo quando l’ultimo fedele le avrà reso omaggio.
     
  • vocazioni 2018 homeDa giovedì 25 ottobre riprendono, in Santuario, gli appuntamenti mensili con la preghiera per le vocazioni, nella Cappella dedicata al fondatore di Pompei, il Beato Bartolo Longo. Ogni quarto giovedì del mese si pregherà, dunque, affinché «il Signore della mèsse, mandi operai nella sua mèsse (Lc 10,2)». L’adorazione eucaristica, che inizierà alle 16.30, sarà guidata dall’Ufficio per la Pastorale Vocazionale, diretto da don Salvatore Sorrentino.
  • celebrazioni tv webDal 30 settembre al 2 dicembre, Tv2000, l’emittente televisiva della Conferenza Episcopale Italiana, tornerà a trasmettere la diretta della santa Messa, celebrata alle 8.30 di ogni mattina nel Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. Nelle stesse date, anche Rete 4 trasmetterà, ogni domenica alle 10, la santa Messa in diretta dal Santuario. Inoltre, nel mese dedicato al Rosario, dal 1° fino al 31 ottobre, Tv2000 manderà in onda, alle 6.30, la preghiera del “Buongiorno a Maria”. I fedeli potranno sintonizzarsi sul canale 28 del digitale terrestre, sul canale 18 di TivùSat o sul canale 146 di Sky.
  • copertinaavvenire homeAngelo Scelzo, direttore de "Il Rosario e la Nuova Pompei", il periodico del Santuario, ha pubblicato un libro sulla storia di "Avvenire Sud", l'edizione meridionale del grande quotidiano cattolico, nella città mariana. In occasione dei 50 anni di "Avvenire", Scelzo, già vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede e Sotto-segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, stretto collaboratore di San Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, ripercorre il cammino che, quattro anni dopo la nascita del quotidiano cattolico nazionale, portò al varo dell'edizione Sud con la teletrasmissione del giornale da Milano alla seconda

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Supplica alla Vergine

 

I Papi e Pompei

 
 

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2003

 

2008

 

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Pompei è opera di Dio

tempio dello Spirito, luogo di conversione e di riconciliazione, di misericordia e di preghiera, di spiritualità e di santità. È città di Maria, venerata come Vergine del Rosario, alla cui scuola milioni di pellegrini imparano ad ascoltare le parole del suo figlio Gesù e a farne una ragione di vita.

Pompei è dono dell’amore di Bartolo Longo

un innamorato della vita, un avvocato santo, che, animato da una straordinaria pietà mariana, ha impegnato tutta la vita a servizio del Vangelo, costruendo una nuova città dell’amore.

Pompei è Rosario

progetto di vita, via che conduce alla contemplazione dei misteri della salvezza, rifugio sicuro nelle prove della vita, catena che lega i cuori a Dio e ci fa fratelli. È Supplica, preghiera filiale, fiduciosa e devota alla Madre del Signore. È missione mariana, mandato apostolico, servizio della Parola, impegno di annuncio della buona notizia del Vangelo con Maria e per Maria, la Vergine dell’ascolto e del fiato.

Pompei è laboratorio di solidarietà e di promozione umana

migliaia di ragazzi e ragazze, di uomini e donne, vittime del disagio sociale, sono stati accolti e restituiti alla propria dignità umana, sperimentando il calore di una casa e di una famiglia.

Pompei è crocevia di uomini e di popoli

di culture e di nazionalità, luogo di incontro di una umanità assetata di Dio e desiderosa di legalità e di giustizia, di speranza e di pace. È portale d’eternità, proiezione dell’umanità nel tempo di Dio, profezia sul futuro dell’uomo e della storia. È “città posta sul monte” per indicare a tutti gli uomini di buona volontà il cammino da compiere per raggiungere, guidati dalla Vergine Maria, la città di Dio, la santa Gerusalemme.