• vetrataSi è tenuto, in Terra Santa, nel mese di giugno, il pellegrinaggio della Luogotenenza per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. “In cammino come i nostri Padri nella terra di Gesù di Nazaret”, è stato il tema scelto per il viaggio. Guidati dal Gran Priore della Luogotenenza per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’OESSG, Mons. Beniamino Depalma, Arcivescovo emerito di Nola, dal Priore della sezione Napoli - Beata Vergine del Rosario dell’OESSG, Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, e dal Luogotenente per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’OESSG, il Cavaliere di Gran Croce Giovanni Battista Rossi, le dame e i cavalieri hanno donato alla Basilica dell’Annunciazione di Nazareth una vetrata raffigurante la Madonna di Pompei, Bartolo Longo e il Santuario, inaugurata il 4 giugno.
 

Supplica alla Vergine

 

I Papi e Pompei

 
 

1979

 

2003

 

2008

 

2015

 
S.E. Mons.

Tommaso Caputo

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Il Rosario e la Nuova Pompei
 

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Pompei è opera di Dio

tempio dello Spirito, luogo di conversione e di riconciliazione, di misericordia e di preghiera, di spiritualità e di santità. È città di Maria, venerata come Vergine del Rosario, alla cui scuola milioni di pellegrini imparano ad ascoltare le parole del suo figlio Gesù e a farne una ragione di vita.

Pompei è dono dell’amore di Bartolo Longo

un innamorato della vita, un avvocato santo, che, animato da una straordinaria pietà mariana, ha impegnato tutta la vita a servizio del Vangelo, costruendo una nuova città dell’amore.

Pompei è Rosario

progetto di vita, via che conduce alla contemplazione dei misteri della salvezza, rifugio sicuro nelle prove della vita, catena che lega i cuori a Dio e ci fa fratelli. È Supplica, preghiera filiale, fiduciosa e devota alla Madre del Signore. È missione mariana, mandato apostolico, servizio della Parola, impegno di annuncio della buona notizia del Vangelo con Maria e per Maria, la Vergine dell’ascolto e del fiato.

Pompei è laboratorio di solidarietà e di promozione umana

migliaia di ragazzi e ragazze, di uomini e donne, vittime del disagio sociale, sono stati accolti e restituiti alla propria dignità umana, sperimentando il calore di una casa e di una famiglia.

Pompei è crocevia di uomini e di popoli

di culture e di nazionalità, luogo di incontro di una umanità assetata di Dio e desiderosa di legalità e di giustizia, di speranza e di pace. È portale d’eternità, proiezione dell’umanità nel tempo di Dio, profezia sul futuro dell’uomo e della storia. È “città posta sul monte” per indicare a tutti gli uomini di buona volontà il cammino da compiere per raggiungere, guidati dalla Vergine Maria, la città di Dio, la santa Gerusalemme.