La festa dell'Assunta 2023
20 Luglio 2023
Martedì 15 agosto, giorno della festa dell’Assunta, le Messe saranno celebrate in Santuario agli orari domenicali. In particolare, all’Altare della Madonna, alle 6, 7, 8.30, 10, 11, 12.30, 16, 17, 19 e 20. Nella Cappella Beato Bartolo Longo, alle 8, 9.30, 10.30, 11.30, 13, 17.30 e 18.30. I pellegrini, volgendo lo sguardo in alto, nella volta dell’abside, potranno tra l’altro ammirare ancora un affresco dedicato all’Assunta, realizzato dal pittore Fermo Taragni nel 1939. Ritrae, in una descrizione dinamica, la Madonna portata in Paradiso dagli angeli ed accolta dalla Santissima Trinità. Dio Padre e Gesù hanno le braccia aperte, mentre la colomba, simbolo dello Spirito Santo, irradia su di lei una luce straordinaria. È stato più volte detto che il Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei, sia stato – per più versi – un profeta, un anticipatore dei tempi. Se ne legge la storia personale, l’opera, le parole e già si ha un’idea di quanto il Beato fosse un precursore. Lo si comprende in modo chiaro consultando il periodico del Santuario, “Il Rosario e la Nuova Pompei”, edito nel mese di settembre del 1900, con riferimento al riconoscimento del dogma dell’Assunta, che afferma come Maria Santissima sia stata accolta in Cielo in anima e corpo. Già in quell’anno, Longo, con quella che oggi definiremmo una “campagna di stampa”, lancia la proposta perché venga riconosciuta ufficialmente questa verità di fede, che peraltro la gente comune già affermava, almeno dal XII secolo. L’appello, che giunge dal Santuario e si rivolge ai “vescovi dell’orbe cattolico”, è rafforzato da un’Appendice sulla definizione dommatica dell’Assunzione di Maria Santissima, divulgata sui numeri successivi della pubblicazione. Ebbene, quella “scintilla” – così la definisce lo stesso Longo – scatena un incendio. Alla campagna, promossa dal fondatore, giunge il sostegno di numerosi vescovi, pastori in tutto il mondo. Ed ogni “appoggio” è segnato tra le pagine della rivista, con i commenti dei presuli. I tempi della Chiesa, che si “muove” sempre con la necessaria prudenza, sono talora lunghi ed il dogma sarà proclamato da Papa Pio XII il 1° novembre 1950, con la Costituzione “Munificentissimus Dei”: «Annunciamo, dichiariamo e definiamo come dogma divinamente rivelato – si legge nel documento – che l’Immacolata Madre di Dio sempre Vergine Maria terminato il corso della vita terrena, fu assunta in corpo e anima alla gloria celeste». Longo è ormai scomparso da ventiquattro anni, eppure è morto nella certezza – lo dicono i suoi scritti – che il dogma sarebbe stato proclamato.
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